Il piano alimentare personalizzato è costruito su di te: sulla tua storia, sulla tua quotidianità, sulle tue esigenze fisiche ed emotive e sugli obiettivi che desideri raggiungere in questo momento della tua vita.
 
Fin dal primo colloquio, per me è fondamentale condividere con la persona protagonista del percorso la strategia più adatta, chiarendo insieme come lavoreremo sull’alimentazione. Non parto da regole rigide, ma dall’ascolto: ogni persona ha bisogni diversi, ritmi diversi e un rapporto unico con il cibo.
 
C’è chi trova utile una struttura più organizzata, come una pianificazione dei pasti, per sentirsi supportato nella gestione della giornata, e chi invece ha bisogno di maggiore flessibilità, perché seguire schemi fissi risulta stressante o poco sostenibile, ad
esempio per impegni lavorativi o preferenze personali.
 
Allo stesso modo, le scelte alimentari possono essere diverse: dalla dieta mediterranea, equilibrata e culturalmente familiare, fino a strategie più strutturate che possono essere valutate in specifiche fasi del percorso. L’obiettivo non è seguire un modello “giusto” in assoluto, ma individuare ciò che è realistico, rispettoso e sostenibile per te.
 
Non esiste un protocollo valido per tutti. I piani alimentari possono evolvere nel tempo, adattandosi ai cambiamenti, alle nuove consapevolezze e ai bisogni che emergono lungo il percorso. Il piano viene quindi costruito insieme, attraverso il dialogo e la condivisione delle scelte, cercando soluzioni che ti facciano sentire a tuo agio.
 
Questo approccio aiuta a ridurre la dipendenza dalla sola forza di volontà — spesso fragile e temporanea — e favorisce invece un cambiamento più profondo e duraturo, orientato al benessere e a un rapporto più sereno con il cibo.
 
Dopo il primo colloquio, sono previsti incontri di follow-up per accompagnarti nel percorso, monitorare come ti senti, e adattare il piano in modo graduale e personalizzato.

FAQ

Il piano alimentare è una dieta rigida?

No. Il piano alimentare non è pensato come un insieme di regole rigide, ma come uno strumento flessibile che si adatta alla tua vita e ai tuoi bisogni. L’obiettivo è aiutarti a mangiare in modo più consapevole e sereno, non a controllarti.

Devo pesare gli alimenti o seguire grammature precise?

Dipende dalla persona e dal momento del percorso. In molti casi lavoriamo su porzioni orientative, segnali di fame e sazietà e qualità dell’alimentazione, più che su numeri rigidi.

E se ho poco tempo o orari irregolari?

Il piano viene costruito tenendo conto della tua quotidianità. Se hai poco tempo, viaggi spesso o lavori su turni, troviamo insieme soluzioni pratiche e realistiche.

Posso seguire il percorso anche se ho avuto un rapporto difficile con le diete?

Sì. Questo approccio è particolarmente indicato per chi ha vissuto frustrazione, sensi di colpa o fallimenti con le diete tradizionali. Lavoriamo sul rispetto del corpo e sulla ricostruzione di un rapporto più equilibrato con il cibo.

Il piano alimentare cambia nel tempo?

Sì. Il percorso è dinamico: il piano può essere modificato in base ai tuoi progressi, alle difficoltà che emergono o a nuovi obiettivi.

L’obiettivo è solo la perdita di peso?

No. Il focus principale è il benessere globale: migliorare il rapporto con il cibo, ascoltare il corpo, aumentare l’energia e prendersi cura della propria salute. Il peso, se cambia, è una conseguenza, non l’unico obiettivo.